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Ballone di fieno o Waferfioc®? Differenze per il cavallo

Ballone di fieno o Waferfioc®? Differenze per il cavallo

Modello Teaser fieno vs wafer

Chi possiede o gestisce un cavallo si è posto almeno una volta questa domanda: è sufficiente un normale ballone di fieno oppure esiste una soluzione più completa?

A prima vista il fieno tradizionale e Guidolin Waferfioc® possono sembrare simili, perché entrambi apportano fibra, un elemento indispensabile nell’alimentazione del cavallo. In realtà si tratta di due prodotti con caratteristiche, finalità e valore nutrizionale profondamente diversi.

Cos’è un ballone di fieno? E cosa troviamo al suo interno?

Il fieno rappresenta da sempre la base dell’alimentazione del cavallo. È una fonte naturale di fibra lunga, indispensabile per:

  • mantenere la normale funzionalità dell’apparato digerente;
  • favorire una corretta masticazione;
  • stimolare la produzione di saliva, importante per il benessere gastrico;
  • sostenere l’equilibrio del microbiota intestinale.

La qualità del fieno, però, non è sempre la stessa. Ogni balla può presentare caratteristiche differenti in base a numerosi fattori, tra cui:

  • le specie botaniche presenti;
  • il momento del raccolto (primo, secondo o terzo taglio);
  • le condizioni climatiche durante la fienagione; 
  • le modalità di essiccazione;
  • la conservazione nel tempo.

Di conseguenza possono variare sensibilmente anche il contenuto proteico, l’apporto energetico, la quantità di fibra e il livello di pulizia del prodotto. In alcuni casi possono essere presenti polvere, muffe o altre contaminazioni dovute alla conservazione. Per questo motivo, pur rimanendo un alimento fondamentale, il fieno può offrire caratteristiche nutrizionali molto diverse da una balla all’altra.

Cos’è Guidolin Waferfioc?

Guidolin Waferfioc non è un semplice foraggio pressato, ma un alimento completo sviluppato per offrire una razione nutrizionalmente costante e facilmente gestibile. Ogni Waferfioc contiene infatti una miscela accuratamente formulata di foraggi selezionati e cereali termofioccati.

L’obiettivo è offrire un’alimentazione equilibrata, pratica da utilizzare e caratterizzata da una composizione costante nel tempo, a seguito di controlli qualitativi.

La differenza in una frase

Il ballone di fieno è un foraggio che apporta principalmente fibra. Guidolin Waferfioc, invece, è un alimento completo che unisce foraggi selezionati e cereali termofioccati in una formulazione studiata per fornire una razione costante e bilanciata.

Perché i cereali termofioccati fanno la differenza?

Uno degli elementi distintivi di Guidolin Waferfioc è la presenza dei cereali termofioccati.

Durante la termofioccatura, i cereali vengono sottoposti a un processo di cottura a vapore che modifica la struttura dell’amido, rendendolo più facilmente digeribile rispetto al cereale non trattato. Questo permette di:

  • migliorare l’utilizzo dell’energia da parte del cavallo;
  • alleggerire il lavoro dell’apparato digerente;
  • ridurre la quantità di amido che raggiunge l’intestino;
  • aumentare l’efficienza della razione alimentare.

Il risultato è un alimento altamente digeribile, adatto sia ai cavalli sportivi sia a quelli che necessitano di un’alimentazione controllata e costante.

Ballone di fieno e Waferfioc a confronto

  • Ballone

    Foraggio


    Qualità variabile da una balla all’altra


    Apporta principalmente fibra


    Può contenere polvere


    Possibili sprechi durante la distribuzione


    Composizione dipende dal raccolto


  • Guidolin Waferfioc

    Alimento completo


    Formulazione costante


    Apporta fibra ed energia


    Assenza di polvere


    Facile da dosare e da gestire


    Materie prime selezionate


Waferfioc sostituisce il fieno? Questa è una delle domande più frequenti.

Il fieno rimane un alimento fondamentale nell’alimentazione del cavallo, poiché rappresenta la principale fonte di fibra lunga necessaria al corretto funzionamento dell’apparato digerente.

Guidolin Waferfioc può essere utilizzato in integrazione al fieno oppure, in determinate condizioni, può sostituirlo completamente.

Una dieta a base di Waferfioc può essere particolarmente indicata in situazioni specifiche in cui la sostituzione del fieno tradizionale può contribuire a ridurre l’esposizione alle particelle di polvere presenti nella razione, ad esempio nei cavalli affetti da bolsaggine o particolarmente sensibili alla polvere.

La scelta della soluzione più adatta dipende sempre dalle esigenze del singolo cavallo, dal livello di attività svolta e dagli obiettivi nutrizionali definiti insieme al proprio nutrizionista o veterinario.

Conclusione

Ballone di fieno e Guidolin Waferfioc non sono due prodotti equivalenti, ma due soluzioni con caratteristiche e finalità differenti.

Il fieno rappresenta la base tradizionale dell’alimentazione equina e continua a svolgere un ruolo essenziale. Guidolin Waferfioc è stato invece sviluppato per offrire una soluzione completa, costante e pratica, capace di unire foraggi selezionati e cereali termofioccati in un’unica formulazione.


Articolo realizzato a solo scopo informativo e basato sulla nostra esperienza. Le informazioni contenute non intendono e non devono in alcun modo sostituire il parere del Medico Veterinario.

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L’acqua: il nutriente più importante per il cavallo durante l’estate

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Come nutrire correttamente un cavallo per garantire salute e benessere

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L’acqua rappresenta il nutriente più importante per l’organismo del cavallo. Costituisce circa il 60-65% del peso corporeo ed è indispensabile per tutte le principali funzioni fisiologiche: digestione, trasporto dei nutrienti, termoregolazione, eliminazione delle tossine e funzionamento muscolare.

Durante l’estate, quando le temperature aumentano e la sudorazione diventa più intensa, il fabbisogno idrico del cavallo cresce in modo significativo. Una gestione non corretta dell’idratazione può compromettere il benessere dell’animale e, nei casi più gravi, mettere a rischio la sua salute.

Quanto beve un cavallo in estate?

Un cavallo adulto di circa 500 kg consuma mediamente tra i 25 e i 50 litri di acqua al giorno. Durante i periodi più caldi, soprattutto se sottoposto a lavoro o attività sportiva, il consumo può facilmente superare i 50-70 litri quotidiani.

La quantità effettiva dipende da diversi fattori:

  • temperatura e umidità ambientale;
  • intensità dell’attività fisica;
  • tipo di alimentazione;
  • età e condizioni fisiologiche;
  • stato di salute generale.

Le cavalle in lattazione, ad esempio, presentano fabbisogni idrici particolarmente elevati, così come i cavalli sportivi che perdono grandi quantità di liquidi attraverso il sudore.

Perché l’acqua è fondamentale nei mesi caldi

Il cavallo regola la propria temperatura corporea principalmente attraverso la sudorazione. Quando suda, però, non perde soltanto acqua, ma anche importanti elettroliti come sodio, potassio e cloro.

Se tali perdite non vengono compensate adeguatamente, l’organismo entra progressivamente in uno stato di disidratazione che riduce l’efficienza metabolica, compromette la performance atletica e aumenta il rischio di patologie.

Una corretta idratazione consente invece di:

  • mantenere stabile la temperatura corporea;
  • favorire la digestione e la motilità intestinale;
  • sostenere la funzione muscolare;
  • migliorare il recupero dopo il lavoro;
  • preservare il benessere generale dell’animale.

I rischi della scarsa assunzione di acqua

Disidratazione: la disidratazione si verifica quando il cavallo perde più liquidi di quanti ne assuma. I segnali più comuni comprendono:

  • letargia e riduzione della vivacità;
  • diminuzione dell’appetito;
  • urine più scure e meno frequenti;
  • feci secche e ridotte;
  • mucose asciutte e saliva densa;
  • aumento della frequenza cardiaca;
  • occhi infossati e aspetto spento.

Anche una lieve disidratazione può influire negativamente sulle prestazioni fisiche e sulla capacità di recupero.

Coliche da costipazione: uno dei rischi più frequenti durante l’estate è rappresentato dalle coliche da impattamento. L’acqua svolge infatti un ruolo essenziale nella digestione e nel corretto transito intestinale. Quando l’idratazione è insufficiente, il contenuto intestinale tende a diventare più secco e compatto, favorendo la formazione di blocchi che possono causare dolore addominale e richiedere l’intervento veterinario. Le coliche associate alla disidratazione rappresentano una delle emergenze più comuni nei periodi particolarmente caldi.

Squilibri elettrolitici: attraverso il sudore il cavallo perde importanti minerali responsabili della funzione neuromuscolare. La carenza di elettroliti può provocare:

  • affaticamento;
  • riduzione delle performance;
  • debolezza muscolare;
  • crampi;
  • recupero più lento dopo il lavoro.

Nei soggetti sportivi, la gestione dell’idratazione deve quindi essere accompagnata da un corretto reintegro elettrolitico, sempre sotto consiglio del veterinario o del nutrizionista equino.

Stress termico e colpo di calore: quando le temperature elevate si associano a disidratazione, aumenta il rischio di stress termico. I segnali di allarme comprendono:

  • respirazione accelerata;
  • narici molto dilatate;
  • sudorazione eccessiva o, nei casi più gravi, assenza di sudore;
  • difficoltà di recupero dopo il lavoro;
  • temperatura corporea elevata.

Se non trattato tempestivamente, il colpo di calore può diventare una condizione potenzialmente fatale.

Come favorire una corretta idratazione

Per aiutare il cavallo a mantenere un adeguato equilibrio idrico durante l’estate è consigliabile:

  • garantire sempre acqua fresca, pulita e facilmente accessibile;
  • controllare quotidianamente il funzionamento degli abbeveratoi;
  • predisporre più punti di abbeverata nei paddock condivisi;
  • pulire regolarmente secchi e vasche per evitare la proliferazione di alghe e batteri;
  • aumentare l’apporto di acqua attraverso foraggi bagnati o alimenti umidi quando necessario;
  • monitorare attentamente i cavalli anziani, sportivi o particolarmente sensibili al caldo.

È importante ricordare che il cavallo deve avere libero accesso all’acqua anche dopo l’attività fisica.

Conclusione

Durante l’estate l’acqua non rappresenta semplicemente una necessità, ma un vero e proprio strumento di prevenzione sanitaria. Un cavallo ben idratato affronta meglio il caldo, mantiene più facilmente il proprio equilibrio fisiologico e riduce il rischio di patologie digestive, metaboliche e da stress termico.

Osservare quotidianamente quanto beve il proprio cavallo, verificare la qualità dell’acqua disponibile e riconoscere precocemente i segnali di disidratazione sono gesti semplici che possono fare una grande differenza per la salute e il benessere dell’animale.

Per il cavallo, soprattutto nei mesi estivi, l’acqua è davvero il nutriente più importante.


Fonti

    1. Stewart R, ANR Agent and County Extension Coordinator, County L. Managing Horses in Hot Weather. 2025.
    2. Kang H, et al. Heat stress in horses: a literature review. 2023
    3. Lindinger M I. Oral Electrolyte and Water Supplementation in Horses. 2022.
    4. Freeman D E. Effect of Feed Intake on Water Consumption in Horses: Relevance to Maintenance Fluid Therapy. 2021
    5. Hodgson DR, et al. Thermoregulation in the horse in response to exercise. 1994

Articolo realizzato a solo scopo informativo e basato sulla nostra esperienza. Le informazioni contenute non intendono e non devono in alcun modo sostituire il parere del Medico Veterinario.

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L’importanza delle proteine nell’alimentazione del cane

L’importanza delle proteine nell’alimentazione del tuo cane

  • Modello Wide

  • 15 – Proteine – Wide

Le proteine sono uno dei macronutrienti più importanti nell’alimentazione dei cani. Non solo forniscono energia, ma costituiscono i mattoni per muscoli, organi, pelle, pelo e sistema immunitario. A differenza dei carboidrati e dei grassi, le proteine non possono essere immagazzinate: il cane deve assumerle quotidianamente tramite il cibo.

Cosa sono le proteine e perché sono importanti

Le proteine sono composte da aminoacidi, alcuni dei quali sono essenziali, ovvero devono provenire dall’alimentazione. Tra i principali benefici delle proteine per il cane troviamo:

  • Crescita e sviluppo nei cuccioli;
  • Mantenimento della massa muscolare negli adulti;
  • Funzionamento del sistema immunitario;
  • Produzione di enzimi, ormoni e anticorpi.

Quante proteine servono al cane?

La quantità di proteine necessaria varia in base a età, peso, attività fisica e stato fisiologico:

  • Cuccioli e cani in crescita → quantità maggiori per supportare lo sviluppo;
  • Cani adulti → proteine sufficienti per mantenere muscoli e organi;
  • Cani anziani → quantità leggermente più alta per contrastare la perdita muscolare.

Proteine e salute del cane: trovare l’equilibrio

  • Scarso apporto proteico: crescita lenta, perdita muscolare, difese immunitarie compromesse
  • Eccesso di proteine: possibile stress renale, alterazioni metaboliche e intestinali

È quindi fondamentale bilanciare quantità, qualità e tipo di proteine nella dieta del cane.

Conclusione

Le proteine sono indispensabili per la salute, la crescita e il benessere del cane. Scegliere cibi con proteine di alta qualità, equilibrate e adeguate all’età e al livello di attività è la chiave per garantire una vita lunga e sana al tuo amico a quattro zampe.

Raccomandiamo sempre di seguire il consiglio del medico veterinario


Fonti

  1. Gessert C.F, Phillips P.H. Protein in the Nutrition of the Growing Dog.
  2. Carillo-Huerta Y D, Gutiérrez-Chavez A J, Pérez-Zavala M d L, Casadoz-Vazquez L E, Barboza-Corona J E. Alternative proteins: an innovative approach to dog food production. 2025.
  3. Clark S D, Hsu C, McCauley S R, Godoy M R C, He F, Streeter R M, Taylor E G, Quest B W. The impact of protein source and grain inclusion on digestibility, fecal metabolites, and fecal microbiome in adult canines. 2023.

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Cambio alimentazione del cane: come farlo con amore e senza stress

Cambio alimentazione del cane:
come farlo con amore e senza stress

Modello Wide

La salute del nostro amico a quattro zampe passa, inevitabilmente, anche attraverso ciò che mangia. Molti proprietari sottovalutano l’impatto dell’alimentazione sul benessere del cane, ma la scelta del cibo giusto e, soprattutto, il momento del cambio alimentare possono fare una differenza enorme.

Quando valutare il cambio alimentazione del cane

Il cambio alimentazione del cane può essere necessario in diverse situazioni:

  1. Cuccioli in crescita: hanno bisogno di nutrienti specifici per ossa e muscoli;
  2. Cani adulti e anziani: con l’età le esigenze nutrizionali cambiano;
  3. Problemi di salute: allergie, obesità, insufficienza renale o digestiva richiedono di adattare la dieta;
  4. Varietà e qualità del cibo: passare da cibi secchi a freschi o casalinghi può migliorare il benessere generale.

Come cambiare il cibo al cane senza problemi

Il passaggio da un alimento all’altro deve essere graduale. Un cambio troppo rapido può causare disturbi digestivi come diarrea o vomito.

Ecco la strategia consigliata:

  1. Giorno 1-3: 70% alimento solito in uso + 30% nuovo alimento;
  2. Giorno 4-7: 50% alimento solito in uso + 50% nuovo alimento;
  3. Giorno 8-12: 20% alimento solito in uso + 80% nuovo alimento;
  4. Dopo il 13° giorno: 100% nuovo alimento.

Segnali da osservare durante il cambio alimentare

Durante il cambio alimentazione, tieni sotto controllo:

  • Peso corporeo e condizione fisica;
  • Consistenza e regolarità delle feci;
  • Energia e vitalità quotidiana;
  • Segni di allergia o intolleranza (prurito, pelo opaco, problemi digestivi).

Benefici di un’alimentazione adeguata

Un’alimentazione corretta e personalizzata offre numerosi vantaggi:

  • Migliore digestione e salute intestinale;
  • Pelo lucido e pelle sana;
  • Controllo del peso;
  • Maggior energia e vitalità;
  • Riduzione del rischio di malattie legate alla dieta.

Conclusione

Il cambio alimentazione del cane non è solo una scelta di gusto, ma un passo fondamentale per la sua salute e il suo benessere. Seguire un percorso graduale e osservare le reazioni del tuo amico a quattro zampe ti aiuterà a garantirgli una vita lunga, sana e felice.

Raccomandiamo sempre di seguire il consiglio del medico veterinario


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Come nutrire correttamente un cavallo per garantire salute e benessere

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La salute del cavallo passa prima di tutto da una corretta alimentazione.
Ma cosa dovrebbe davvero mangiare un cavallo per restare in forma, energico e in salute?

Non esiste una risposta unica per tutti. Ogni cavallo ha esigenze nutrizionali diverse, che variano in base all’età, alla razza, al tipo e al livello di attività fisica, all’eventuale presenza di patologie e al tipo di gestione (box, paddock o mista). Tuttavia, esistono alcuni principi fondamentali validi per costruire una dieta equilibrata.

Fieno: la base dell’alimentazione

Il fieno rappresenta l’elemento principale della dieta del cavallo. È ricco di fibre e costituisce la principale fonte di carboidrati necessari per fornire energia. Una corretta quantità di fieno di qualità garantisce, nella maggior parte dei casi, il giusto apporto di nutrienti. Esistono però delle eccezioni, soprattutto nel caso di cavalli sportivi.

Proteine: un aiuto per i muscoli

Accanto al fieno, possono essere integrati alimenti proteici, utili per lo sviluppo e il mantenimento della massa muscolare. Questo è particolarmente importante per cavalli in attività, sportivi o in crescita. Una carenza proteica, infatti, può portare a una riduzione della massa muscolare e, di conseguenza, a un calo della performance sportiva.

Attenzione agli sbilanciamenti

Un errore comune è pensare che basti somministrare solo fieno per soddisfare tutte le esigenze nutritive. In realtà, un’alimentazione basata unicamente sul fieno può risultare sbilanciata e insufficiente. In questo caso è consigliabile prevedere un’integrazione di proteine, vitamine e sali minerali, soprattutto nel periodo estivo.

Solo quando il fieno è di ottima qualità può risultare sufficiente da solo a coprire i bisogni nutrizionali del cavallo, ma in questo caso è fortemente consigliato l’intervento di un veterinario.

Conclusione

Alimentare correttamente un cavallo significa prima di tutto comprenderlo: conoscere il suo livello di attività, l’età e le sue condizioni fisiche. Solo partendo da questi elementi si può creare un piano nutrizionale davvero su misura. La scelta degli alimenti gioca un ruolo fondamentale: servono ingredienti di qualità eccellente, perché è da lì che nasce la differenza.

In Guidolin Gianni, sviluppiamo soluzioni pensate per rispondere alle diverse esigenze del cavallo, con prodotti naturali, bilanciati e di alta qualità.


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Colpo di calore nel cane: sintomi, pericoli e come evitarlo in estate

Colpo di calore nel cane: come riconoscerlo e proteggerlo durante l’estate

Colpi di calore nel cane

Cane con dermatite alimentare, allergie, intolleranze, prurito

Con l’arrivo del caldo estivo, è importante proteggere il proprio cane dai rischi legati all’esposizione al sole e alle alte temperature. Tra i più gravi, c’è il colpo di calore (o colpo di sole), una condizione pericolosa che può avere conseguenze anche molto serie per la salute del cane.

Cos’è il colpo di calore nel cane?

Il colpo di calore è un aumento eccessivo della temperatura corporea del cane (ipertermia, con temperatura superiore ai 39°C), causato da una mancata acclimatazione; questo può essere dovuto da vari fattori, come privazione di acqua, prolungata esposizione al caldo, elevata umidità, ambienti poco ventilati o esposizione diretta alla luce del sole. I cani hanno una capacità limitata di termoregolazione e, se non riescono a raffreddarsi adeguatamente, possono andare incontro a problemi respiratori.

Esistono poi altri fattori di rischio, che sono direttamente legati alle caratteristiche dell’animale, come l’obesità, l’elevato peso corporeo (nelle razze giganti), l’appartenenza a razze brachicefale (come Bulldog, Carlini, Pechinesi, Boxer), l’impiego in attività lavorative, la presenza di malattie respiratorie o cardiache, l’età avanzata o la giovane età (cuccioli).

Sintomi del colpo di calore nel cane

Sapere come riconoscere un colpo di calore nel cane è fondamentale per intervenire in tempo.

I segni clinici variano a seconda della gravità del disturbo da calore: alterazioni del ritmo respiratorio, aumento della temperatura corporea, prostrazione, vomito e diarrea possono essere comuni nei casi da lievi e moderati, e possono rapidamente evolvere in svenimento o collasso nei casi più gravi.

Se noti uno o più di questi sintomi, agisci immediatamente: sposta il cane in un luogo ombreggiato, rinfrescalo con panni bagnati, offrigli acqua fresca e contatta il veterinario.

Come prevenire il colpo di calore nel cane

Ecco 7 consigli pratici per proteggere il tuo cane dal caldo:

  1. Evita le passeggiate nelle ore più calde: esci la mattina presto o la sera, quando il sole è meno intenso.
  2. Mai lasciare il cane in auto nemmeno con i finestrini aperti: l’auto può diventare un forno in pochi minuti.
  3. Offri sempre acqua fresca e accesso all’ombra: idratazione e riparo sono fondamentali in estate.
  4. Usa tappetini refrigeranti o ventilatori per aiutare il cane a mantenere la temperatura corporea stabile.
  5. Evita l’asfalto bollente: proteggi i polpastrelli del tuo cane camminando su erba o terreni freschi.
  6. Cura l’alimentazione estiva: offri alimenti leggeri, idratanti e di alta qualità.
  7. Concedigli uno snack rinfrescante come un gelato per cani fatto in casa: gustoso, nutriente e perfetto per combattere il caldo!

Ricetta del gelato per cani: una deliziosa coccola estiva

Vuoi premiare il tuo cane con uno spuntino sano e fresco? Prova la nostra ricetta del gelato artigianale per cani, facile da preparare con ingredienti naturali.

Leggi ora la ricetta completa del gelato per cani: gelato per cani fatto in casa

Conclusione

Il colpo di calore nel cane è un pericolo reale durante l’estate, ma con poche attenzioni quotidiane è possibile evitarlo.

Previeni il colpo di calore con buone abitudini, una corretta alimentazione e qualche coccola rinfrescante. Il tuo amico a quattro zampe ti ringrazierà!


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CONSIGLIO

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Rum’s Story: da prurito primaverile a una vita serena grazie alla dieta casalinga

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Cane con dermatite alimentare, allergie, intolleranze, prurito

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Buongiorno! Grazie per aver accettato di condividere la storia di Rum con i nostri lettori.

Iniziamo dall’inizio: quando avete notato i primi problemi di Rum?

Famiglia di Rum: Ciao! Beh, Rum è arrivato da noi che era ancora un cucciolone. Durante la primavera, abbiamo notato che si grattava insistentemente le zampe, tanto da farsi venire delle piccole ferite.

E cosa avete fatto a quel punto?

Famiglia di Rum: Preoccupati, lo abbiamo portato dal nostro veterinario di fiducia qui a Modena. La diagnosi iniziale è stata piuttosto semplice: probabilmente era allergico a qualche polline stagionale. Il consiglio è stato di lavargli le zampe ogni volta che rientravamo dalla passeggiata.

E questa soluzione ha funzionato?

Famiglia di Rum: Incredibilmente sì! Per le successive tre primavere, Rum ha vissuto tranquillamente, senza più grattarsi. Eravamo sollevati!

Però poi la situazione è cambiata, giusto?

Famiglia di Rum: Esatto. Quando Rum ha compiuto quattro anni, abbiamo notato che il prurito era tornato, ma in modo diverso. Non si grattava più solo le zampe, ma anche il muso, i gomiti e il ventre. E la cosa che ci ha allarmato di più è che questo succedeva durante tutto l’anno, non solo in primavera.

A quel punto cosa avete pensato?

Famiglia di Rum: Abbiamo capito subito che non si trattava più di una semplice allergia stagionale. Eravamo preoccupati perché vedevamo che Rum stava male, era sempre irrequieto e si procurava delle lesioni a furia di grattarsi.

Quindi vi siete rivolti a uno specialista?

Famiglia di Rum: Sì, abbiamo cercato un veterinario dermatologo. Dopo un’attenta visita, la diagnosi è stata di dermatite atopica. Ci hanno spiegato che è una predisposizione genetica a reagire in modo eccessivo a sostanze presenti nell’ambiente o all’interno di alcuni alimenti industriali, come ad esempio polveri, muffe e acari.

Qual è stata la cura che vi è stata prescritta?

Famiglia di Rum: Inizialmente abbiamo seguito una cura farmacologica per alleviare l’infiammazione e il prurito. Però, parallelamente, abbiamo deciso di intraprendere un altro percorso.

Quale?

Famiglia di Rum: Abbiamo scelto di cambiare completamente l’alimentazione di Rum. Siamo passati da un cibo commerciale/industriale a una dieta casalinga preparata seguendo le indicazioni di un veterinario nutrizionista, che ci ha consigliato di integrare all’alimentazione Diet Flakes di 2G Pet Food. Volevamo dargli qualcosa di più naturale e controllato.

E come preparate la nuova alimentazione? Vi porta via tanto tempo?

Famiglia di Rum: La preparazione che porta via più tempo è sicuramente quella del carboidrato, in quanto cuocere il riso o bollire le patate è abbastanza lungo… Diet Flakes ci ha dato una grande mano, perché conserva comunque la qualità dell’alimento ma essendo già pronto rende molto più veloce la preparazione della ciotola per Rum. Dobbiamo solo cucinare la carne e aggiungerla al Diet Flakes precedentemente inumidito. Inoltre integriamo la pappa anche con oli e integratori.

E questa scelta ha dato i suoi frutti?

Famiglia di Rum: Assolutamente sì! Una volta terminata la cura farmacologica, con nostra grande sorpresa e gioia, Rum non si è più grattato! La sua pelle è tornata sana e lui sembrava molto più sereno. Inoltre, ha iniziato a mangiare con molto più appetito la sua nuova pappa.

Che consiglio vi sentireste di dare ad altri proprietari che si trovano ad affrontare problemi simili con i loro cani?

Famiglia di Rum: Sicuramente di non sottovalutare i sintomi e di rivolgersi subito a un veterinario per una diagnosi precisa. La dermatite atopica può essere frustrante, ma ci sono diverse strategie per gestirla. Nel nostro caso, il cambio di alimentazione ha fatto una differenza enorme. Crediamo che una dieta sana e personalizzata possa essere un valido aiuto, da affiancare, se necessario, alle terapie mediche. E soprattutto, tanta pazienza e amore per i nostri amici a quattro zampe!

Grazie mille per la vostra testimonianza!

Famiglia di Rum: Grazie a voi.

La testimonianza della famiglia di Rum dimostra come l’attenzione e le scelte giuste possano migliorare significativamente la qualità della vita dei nostri amici pelosi.


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Amy’s story: addio dermatite estiva e benvenuto benessere

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Dermatite cavallo Review Amy

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La situazione di Amy

L’estate porta con sé giornate più lunghe e piacevoli passeggiate all’aria aperta, ma per alcuni dei nostri amici animali può significare anche l’arrivo di fastidiosi insetti. Amy, una splendida purosangue inglese di 6 anni, ritirata dalle corse e compagna di vita di Benedetta da due anni, ha vissuto proprio il lato meno piacevole di questa bella stagione.

Con l’arrivo delle prime giornate calde e degli insetti, la vita di Amy ha preso una piega insolita. Quelle piccole punture si sono trasformate in un tormento, un bisogno di grattarsi per trovare un po’ di tregua. Ma la sua ricerca di sollievo ha avuto un prezzo caro: il suo pelo, soprattutto sul muso e sul collo.

Dermatite estiva del cavallo prima del trattamento

Una soluzione naturalmente efficace per la sua dermatite

Benedetta, desiderosa di trovare una soluzione efficace e soprattutto di alleviare il fastidio a Amy, ha deciso di affidarsi a un approccio 100% naturale: Equibar Hemofluid®. Queste barrette, formulate con una combinazione di erbe officinali, sono specificamente studiate per:

  • supportare la microcircolazione capillare;
  • aiutare le funzionalità cutanee;
  • supportare il gonfiore degli arti.

La costanza e la fiducia nella soluzione naturale hanno dato i loro frutti. Già dopo una sola settimana di somministrazione regolare di Equibar Hemofluid®, i miglioramenti erano evidenti. Ma la vera svolta è arrivata dopo due settimane: la dermatite era completamente sparita!

Dermatite estiva del cavallo prima del trattamento

Questa storia è un bellissimo esempio di come la risposta ai problemi dei nostri amici animali possa trovarsi anche in prodotti 100% naturali. La testimonianza di Benedetta e il ritrovato benessere di Amy sono un incoraggiamento per tutti i proprietari di cavalli che si trovano a fronteggiare simili problematiche legate alle punture di insetto.


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